Storia - Monteverde
è il sito dedicato alla promozione turistica di Monteverde. Meraviglioso paese nel cuore dell'Irpinia, inserito nell'appennino campano a confine con Puglia, Basilicata. Per le tue vacanze natura, relax, cultura ed economiche immergiti nell'affascinante mondo delle tradizioni irpine e del suo territorio, vieni a monteverde (av).
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Cultura del nostro secolo

Adagiato su tre colli, sorge a 740 metri di altezza sul crinale che segna il confine con la Basilicata, stendendosi sui colli del Castello, della Croce e dell’Incoronata, a dominio della valle dell’Osento.Il nome deriva da Castrum Montis Viridis in riferimento al monte ricco di vegetazione su cui sorge il paese.
è un paese di origine medioevale, ma resti di una vasta cinta fortificata databile al IV secolo a.C.. lo indicano sorto su una zona abitata in epoca antica; secondo gli studiosi si tratterebbe della sannitica Comino, fondata in una zona frequentata già nel Neolitico. Gode di un paesaggio vario ed incantevole e la sua felice posizione lo rende centro di riferimento per quanti amano le escursioni naturalistiche e paesaggistiche. A tal proposito il Serro dell’Incoronata e della Croce, circondati dal verde, sono stati attrezzati anche per pic-nic.Ricca di tradizioni, i suoi abitanti sono alquanto cordiali a testimonianza di una civiltà contadina schietta e sincera.
Storia di Monteverde. Vari ritrovamenti effettuati, testimoniano la presenza umana nel territorio, già in età lontane, era neolitica (III – II millenio a.c.), era del ferro 1400 – 1300 a.c. In questo luogo sorgeva, nel IV – III secolo a.c., una roccaforte sannitica distrutta dai romani, intorno agli anni 296-293 a.c. Ne sono visibili ancora i resti.(foto 1) Secondo lo storico Vito Buglione, anch' egli del paese, Monteverde fu edificata là dove erano le vestigia della vecchia Aquilonia, distrutta dai romani alcuni secoli prima. Il primo documento utile, in cui si parla di un castello di Montevirido, risale all’ anno 897e si trova nell’Archivio Capitolare della città di Barletta. A valle fu costruito un ponte sul fiume Ofanto che mette in comunicazione il paese con la Basilicata e la Puglia. Nel periodo normanno diversi furono i signori che si alternarono. Ai tempi di Giovanna I, regina di Napoli e Sicilia, la cittadina fu distrutta e saccheggiata da un esercito di passaggio. Nel 1516 Francesco Orsini ne divenne signore. In seguito il feudo appartenne ai Grimaldi di Monaco dal 1532 al 1640 con Onorato, Ercole, Charles ed Onorato II; infine fu di proprietà dei Caracciolo. Messo in vendita da Carlo II di Spagna nel 1695, fu acquistato dal Barone Michele Sangermano. Il paese appartenne a questa casata fino al 1806 quando furono aboliti i diritti feudali.
 

RICOSTRUZIONE STORICA DELLE ORIGINI

PER VEDERE IL VIDEO ed avere altre informazioni



      info<br />Tradizioni

CASTELLO BARONALE dei Principi Grimaldi di Monaco

Il castello sorto in epoca longobarda è stato abitato fino al 1932, quando morì l’ultimo barone. La sua mole domina il paese. La struttura è quella tipica dell’architettura quattrocentesca del periodo aragonese, in quanto molti cambiamenti nel corso dei secoli, ne hanno trasformato la forma originaria. Ha una pianta trapezoidale con quattro torri cilindriche situate agli angoli della costruzione.

   info  Castello 

ULTERIORI APPROFONDIMENTI

salita Castello            


                                            

veduta interna in fase di restauro





                                                       

Chiesa Santa Maria di Nazareth

Adiacente al Castello si trova la Chiesa parrocchiale dedicata a    S. Maria di Nazareth, costruita nei primi secoli dopo l’anno mille,  che ha subito molte trasformazioni a causa di terremoti ed incendi. L’ interno è a tre navate con archi a sesto acuto in stile semigotico. Di particolare interesse storico gli altari in marmi policromi di pregevole fattura, alcune tele a soggetto sacro di scuola napoletana del 1600, un crocifisso e la statua lignea della Madonna, che da un recente restauro sembra risalgano all' XIII secolo.

la sua torre campanaria

particolare della salita alla Chiesa

Vi è anche La Chiesa del Carmine dal Campanile con bifore gotiche, risale al 700. ancora, la Chiesa di Sant’Antonio, la Cappella del Rosario, i piccoli edifici religiosi di San Rocco e dell’Incoronata e il Parco della Rimembranza, istituito nel 1927 per ricordare i monteverdesi caduti nella prima Guerra Mondiale. Ai piedi del castello e della chiesa si sviluppa il centro storico, dalle caratteristiche strade strette e tortuose, e dalla configurazione urbanistica a pianta triangolare con abitazioni disposte a gradoni. Di particolare interesse i portali artistici scolpiti in pietra calcarea locale. Notevole è il Ponte Pietra dell’Oglio, che consente il passaggio sul fiume OfantoA breve distanza dal paese e lungo la Vallata scavata dall’Osento si trova il Lago Artificiale di S. Pietro ricco di fauna acquatica e meta di numerosi pescatori. Sulle sue sponde è possibile fare escursioni, pic-nic, a diretto contatto con la natura incontaminata.